Immobiliare veneziana



Mestre (Ve)

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Tipo di incarico
Concorso pubblico
Committenza
La immobiliare Veneziana S.r.l.
Dati quantitativi
SP lorda: 17.689 mq
SP residenze: 15.942 mq
Importo lavori
--
Cronologia
Progettazione, 2009
Prestazione effettuata
Progettazione
Team
Progetto
Corde architetti (Alessandro Santarossa, Giovanni Scirè Risichella, Stefano Sessolo)
Collaborazioni
Alberto Merlo
Carlo Alfinito
Andrea Barbierato
Sergio Bortolussi
Siamo partiti, per assurdo, dall’idea che per costruire una città, un quartiere, nel rispetto dei principi della sostenibilità sia opportuno considerare il verde come una grande massa naturale all’interno della quale ricavare gli spazi per gli edifici ed il resto. Il paesaggio da ricreare nel nostro immaginario è quello caratteristico della prima fascia dell’entroterra lagunare con alberature, arbusti e dune.
In questo modo gli edifici possono emergere dalla vegetazione e dialogare con l’intorno distanziandosi dalla strada di maggiore traffico.
Con questo spirito primitivo abbiamo cercato di lavorare convinti del fatto che l’architettura sia una continua ricerca e sperimentazione attiva tra natura e tecnologia, nel tentativo di omologare quest’ultima con lo studio delle leggi perfette che regolano la natura stessa.
La natura, il bosco, gli orti, i prati, si insinuano dentro l’area di progetto invadendo le corti collettive, le corti private, gli spazi pubblici e creando delle barriere naturali alla polvere, al rumore e creando quello stato di benessere a protezione delle persone e degli edifici.
Con il passare del tempo le alberature più fitte, a foglie caduche e non, potranno svilupparsi in altezza, agevolando la fruibilità nella parte sottostante aumentando la protezione ai raggi solari dei piani terra.
L’idea di una vegetazione con alberature miste e tipiche delle zone costiere come ad esempio il pino marittimo, il tiglio, la quercia, il carpino.
In questo modo avremmo una maggiore riservatezza per le attività abitative e commerciali dei piani terra e una grande permeabilità dello sguardo ai piani superiori verso l’orizzonte, diminuendo l’introspezione a terra.